Venerdì, 18. Maggio 2012

StudioMarzocchi
INAIL: Lavoro Accessorio - Chiarimenti.

L'INAIL, con nota del 15/11/2010, precisa che la comunicazione che il committente deve effettuare prima dell'inizio della prestazione può ricomprendere l'intero arco temporale nel quale s'intende fare ricorso al lavoro accessorio del prestatore considerato, senza limitazioni a 30 giorni.

L'INAIL viene incontro alle osservazioni fatte pervenire in merito da molti rappresentanti del mondo produttivo e elimina il limite temporale dei trenta giorni previsto dalla:

  • nota n 7969 del 4.11.2010 (cfr. ) che prevede l'obbligo per i committenti di lavoro occasionale accessorio di indicare nella comunicazione preventiva prestazioni di durata non maggiore di trenta giorni di calendario (date presunte di inizio e fine prestazione)
  • nonché nota prot. n. 8181 del 10/11/2010 (cfr. ), ove si precisa che "il periodo della prestazione per il quale viene effettuata la comunicazione preventiva non può essere superiore a trenta giorni. In tutti i casi in cui il periodo supera i trenta giorni, sarà necessario effettuare una nuova comunicazione preventiva allo scadere dei trenta,".

L'INAIL ribadisce l'obbligo di comunicare le eventuali variazioni sopravvenute relativamente al periodo di lavoro effettivo, qualora lo stesso venga a cessare anticipatamente rispetto alla data originariamente indicata oppure abbia inizio in data successiva a quanto inizialmente comunicato.

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Oggi: 18 Mag, 2012

INPS: Oltre 10 milioni di Voucher venduti. PDF Stampa E-mail
Venerdì 29 Ottobre 2010 09:35

Con il comunicato stampa del 27/10/2010 l'INPS comunica che sono 10.135.646 i buoni lavoro venduti dall’agosto 2008 alla metà di ottobre 2010. La sperimentazione prese avvio poco più di due anni fa, per la sola attività della vendemmia. Oggi l’utilizzo del “buono lavoro” è stato esteso a tutti i settori produttivi e a molti datori e prestatori d’opera: resta il limite invalicabile di una attività di lavoro che deve essere occasionale e accessorio. La crescita costante nell’utilizzo dei voucher è dovuta non solo agli indubbi vantaggi di flessibilità per datori di lavoro e lavoratori, cui garantisce retribuzione, copertura previdenziale e assicurativa, ma anche all’allargamento della rete di distribuzione. Un effetto testimoniato dagli oltre 245 mila voucher venduti tramite la rete delle tabaccherie, aggiuntasi da poco più di due mesi nel circuito di diffusione dei buoni lavoro. “L’allargamento della rete distributiva ha senz’altro contribuito a “banalizzare” la modalità di utilizzo dei buoni lavoro – è il parere del presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua -. Per consolidare il ricorso a questo strumento occorre infatti rendere l’approccio al sistema dei voucher il più semplice e “amichevole” possibile, in modo da renderlo utilizzabile dal maggior numero possibile di committenti e lavoratori. La scelta di attivare la vendita dei buoni lavoro in tabaccheria va proprio in questa direzione. Così come è decisivo il sostegno delle associazioni di categoria per sensibilizzare datori e prestatori di lavoro, nell’uso di uno strumento flessibile e facile”. La previsione di un ulteriore aumento delle vendite in tabaccheria ha suggerito la creazione di un servizio telefonico dedicato (chiamando il Contact Center 803.164 e selezionando la voce “gestione automatizzata dei voucher”) che consente ai committenti di attivare i buoni lavoro e ai lavoratori retribuiti attraverso i voucher di avere qualsiasi tipo di informazione. Il riconoscimento del committente e del lavoratore è reso possibile con l’ausilio di un assistente vocale che, attraverso la comunicazione verbale dei voucher posseduti e l’indicazione del codice fiscale, permette l’accesso ai servizi disponibili.