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Notizia Flash!

10/06/2014:

Presentazione della Domanda quadrimestrale per ottenere i contributi a fronte della realizzazione di azioni positive per integrare tempi di vita e lavoro.

Ultime Notizie

Congedo per le donne vittime di violenza di genere

Viene pubblicata dall'Inps la circolare n. 65 sul Congedo indennizzato per le
donne vittime di violenza di genere previsto dall'art. 24 del decreto legislativo n.
80 del 15 giugno 2015.
L'Inps eroga l'indennità alle lavoratrici dipendenti vittime di violenza di genere
del settore privato, escluse le lavoratrici addette ai servizi domestici e familiari.
Per fruire del congedo e dell'indennità occorre avere un rapporto di lavoro in
corso di svolgimento, ed essere inserite nei percorsi certificati dai servizi sociali
del Comune di appartenenza, dai Centri antiviolenza o dalle Case Rifugio.
Il congedo spetta per un periodo massimo di 3 mesi (90 giorni di astensione
effettiva dall'attività lavorativa); tale periodo va fruito entro i 3 anni dalla data
di inizio del percorso di protezione certificato.
Il congedo può essere goduto in coincidenza di giornate nelle quali è previsto lo
svolgimento della prestazione lavorativa (con esclusione quindi dei giorni festivi,
dei periodi di sospensione dell'attività lavorativa o dei periodi di aspettativa e
dei giorni successivi alla data di cessazione del rapporto di lavoro). Può essere
fruito in modalità giornaliera o oraria, secondo le modalità stabilite dai contratti
collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni più rappresentative.
Per le giornate di congedo utilizzate per svolgere i percorsi di protezione è
corrisposta un'indennità giornaliera pari al 100% dell'ultima retribuzione.
In caso di fruizione oraria, l'indennità è pagata in misura pari alla metà
dell'indennità giornaliera.
L'indennità è anticipata dal datore di lavoro, salvo conguaglio, secondo le
modalità previste per le indennità di maternità. E' corrisposta direttamente
dall'Istituto alle lavoratrici per le quali è previsto il pagamento diretto delle
indennità di maternità.
Le lavoratrici che hanno già usufruito di periodi di congedo dall'entrata in vigore
della riforma (25 giugno 2015) ad oggi, presentano una domanda anche per tali
periodi, in modo da consentire la verifica dei conguagli eventualmente già
effettuati.

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